Gli indiani sono conosciuti anche per la loro saggezza..i loro racconti..le loro frasi che anche se brevi racchiudono un sapere immenso..
Frasi sagge:

Quando al mattino ti svegli, ringrazia il tuo Dio per la luce dell'aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che ritrovi nel tuo corpo. Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà e per la gioia della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore.

Tecumseh (Shawnee)



Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non é chi combatte,
perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi é chi
sacrifica se stesso per il bene degli altri. E' suo compito occuparsi degli anziani,
degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini,
il futuro dell'umanità.

Toro Seduto



L'anima sperimenta la gioia,
dolore e serenità
grazie all'unione con la mente,
le percezioni dei sensi
e le azioni del corpo.

Aforisma indiano


Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni. (Alce Nero, 1890)

"Nel cuore di ogni uomo è radicato un appetito spirituale per una fede assoluta, duratura e positiva in un'esistenza futura. Essa lo rende tranquillo. Una fede di questo tipo è la base indispensabile della personalità. Ma un buon numero di giovani non hanno quest'ancora di salvezza per la propria anima." (Thomas Wildcat Alford, Shawnee)

Chi vuol essere un uomo giusto deve rispettare tutte le forme di vita su questa terra, il cielo, la luna, il sole, le stelle e quello che la natura ci dà. Se a casa sua arriva qualcuno ed é povero, gli deve dare alloggio, da mangiare e da vestire. Così si dovrebbe comportare un uomo giusto. dal compito scritto di un bambino di 12 anni: Kim Katsitsiosta

Nella Donna-Sorgente ancora una volta, cade una goccia dell'Uomo-Acqua, dà vita all'incontro alla Pioggia-Bambino Canto Navajo

Ho sentito che intendete metterci in una riserva vicino alle montagne. Io non voglio andarci. A me piace scorrazzare nelle praterie. Lì mi sento libero e felice, ma quando ci stabiliamo in un posto diventiamo pallidi e moriamo. (Satanta, capo dei Kiowa)

La terra fu creata con l'aiuto del sole, e tale dovrebbe restare... La terra fu fatta senza linee di demarcazione, e non spetta all'uomo dividerla... Io non ho mai detto che la terra è mia per farne ciò che mi pare. L'unico che ha il diritto di disporne è chi l'ha creata. Io chiedo il diritto di vivere sulla mia terra e di accordare a voi il privilegio di vivere sulla vostra. (Heinmont Tooyalaket (Capo Giuseppe) dei Nez Percés)

Fratello! Le nostre terre un tempo erano vaste, e le vostre piccolissime. Voi ora siete diventati un grande popolo e noi abbiamo appena tanto spazio da distendere le nostre coperte. Vi siete impadroniti del nostro paese, ma ancora non vi basta. Volete obbligarci a credere nella vostra religione. Giacca Rossa

Quando mi vorrai dovrai solo sussurrare il mio nome nel tuo cuore ed io sarò lì
Grande Spirito, preservami dal giudicare un uomo non prima di aver percorso un miglio nei suoi mocassini.
Guerriero Apache anonimo

Coraggio, Forza d'animo, Generosità, Altruismo, Pazienza, Tolleranza, Umiltà, Saggezza Le virtù di un Nativo Americano secondo i loro Comandamenti

« L'illusione degli uomini, di trovare spiegazioni nelle religioni artefatte e gioia nelle cose materiali, somiglia a quella dei bambini che credono di poppare il latte mentre si succhiano il pollice »

Nessuno ha il diritto di vendere, anche ad un'altra tribù e men che meno agli stranieri... Vendere un Paese! Perché non vendere l'aria, le nuvole, e il grande oceano con tutte le sue terre! Non è forse vero che il Grande Spirito li ha creati per i suoi figli? Nessuno ha il diritto di vendere, anche ad un'altra tribù e men che meno agli stranieri... Vendere un Paese! Perché non vendere l'aria, le nuvole, e il grande oceano con tutte le sue terre! Non è forse vero che il Grande Spirito li ha creati per i suoi figli? (Tecumseh, Shawnee)

Pace non é solo il contrario di guerra, non é solo lo spazio temporale tra due guerre... Pace é di più. E' la Legge della vita. E' quando noi agiamo in modo giusto e quando tra ogni singolo essere regna la giustizia. Detto degli Irochesi

Se voi uomini bianchi non foste mai arrivati, questo paese sarebbe ancora com'era un tempo. Tutto avrebbe conservato la purezza originaria. Voi l'avete definito 'selvaggio', ma in realtà non lo era. Era libero. Gli animali non sono selvaggi; sono solamente liberi. Anche noi lo eravamo prima del vostro arrivo. Voi ci avete trattati come selvaggi, ci avete chiamati barbari, incivili. Ma noi, eravamo solo liberi! (Capo Leon Shenandoah, Onondaga)

Io sono nato libero, libero come l'aquila, che vola sopra il grande cielo azzurro; un vento leggero sfiora il suo volto. Io sarò libero. Dion Panteah, 15 anni, Pueblo Zuni

Volete scuole o solo riserve nel wallowa?" Non vogliamo nè scuole nè edifici scolastici, nella riserva del wallowa. "Perchè non volete le scuole?" Perchè ci insegneranno ad avere le chiese. "Non volete le chiese?" No, non vogliamo le chiese. "Perchè non volete le chiese?" Ci insegneranno a litigare su Dio, come fanno i cattolici e i protestanti nella riserva dei nasi forati e in altri luoghi. Non vogliamo imparare questo. Possiamo litigare, talvolta, per le cose di questa terra, ma mai per dio. Noi non vogliamo imparare una cosa simile. (Colloquio fra Capo Giuseppe e T. B. Odeneal, Sovrintendente per gli Affari Indiani, 1873)

Sulla vendita delle Sacre Cose
Quando qualcosa è sacro, non ha un prezzo. Non mi importa se è la gente bianca che parla di cielo o la gente indiana che parla di cerimonie. Se potete comprarlo, non è sacro. E una volta che iniziate a venderlo, non ha importanza se le vostre ragioni sono buone o no. State prendendo quello che è sacro e lo state rendendo ordinario. Noi Indiani non possiamo perdere quello che ci è sacro. Quello che abbiamo è nei nostri cuori e nelle nostre cerimonie. La terra è andata. È stata venduta da indiani falsi fatti capi dalla gente bianca. I nostri oggetti sacri sono andati. Essi sono raccolti da antropologi che li mettono nei musei. Ora ci sono indiani che vendono cerimonie per fare soldi. Quando esse saranno andate, tutto quello che avremo sono i nostri cuori. E senza le nostre cerimonie, i nostri cuori non parleranno. Somiglieremo all'uomo bianco che ha paura dire il parola 'Dio' fuori e va provando a comprare cerimonie sacre da altra gente. Avremo la stessa fame nei nostri cuori e lo stesso silenzio sulle nostre labbra.

Vi è molto di folle nella vostra cosidetta civiltà. Come pazzi voi uomini bianchi correte dietro al denaro, finché ne avete così tanto, che non potete vivere abbastanza a lungo per spenderlo. Voi saccheggiate i boschi e la terra, sprecate i combustibili naturali, come se dopo di voi non venisse più alcuna generazione, che ha altrettanto bisogno di tutto questo. Voi parlate sempre di un mondo migliore, mentre costruite bombe sempre più potenti, per distruggere quel mondo che ora avete.
Tatanga Mani

L'indiano è diverso dall'uomo bianco. Il duellante può avere un certo coraggio fisico, ma gli manca il coraggio morale dell'indiano che, quando veniva sfidato, rispondeva: "Io ho due obiezioni a questo duello; la prima è che io temo di ferirvi, la seconda è che voi potreste ferirmi. Io non riesco a vedere il vantaggio che mi procurerebbe il fatto di mettervi una pallottola in corpo, non potrei farmene niente di voi quando sarete morto come invece potrei fare di un coniglio o di un tacchino. Ai miei occhi, sarebbe più saggio evitare di mettermi in una situazione che potrebbe nuocermi; temo che voi potreste colpirmi. In questo caso, penso che sarebbe più saggio se io mi mantenessi ad una certa distanza. Se voi volete provare le vostre pistole, perché non scegliere un albero, un qualsiasi oggetto della mia taglia; e se voi lo centrerete, fatemelo sapere, sarò lieto di riconoscere che, se fossi stato lì, voi mi avreste sicuramente colpito". (Capo Kahkewaquonaby, Peter Jones, Ojibway)

Io una volta pensai di essere l'unico uomo che continuava ad essere amico dell'uomo bianco, ma da quando sono venuti e hanno vuotato le nostre tende, rubato i cavalli e ogni altra cosa, è difficile per me credere ancora agli uomini bianchi.
(Motavato (Pentola Nera) dei Cheyenne meridionali)

Per voi uomini bianchi il Paradiso è in cielo; per noi, il Paradiso è la Terra. Quando ci avete rubato la Terra, ci avete rubato il Paradiso. (Piccola Foglia, 1990)

I vecchi Dakota erano saggi... Loro sapevano che il cuore di un essere umano che si estranea dalla natura, s'indurisce; loro sapevano che la mancanza di p
rofondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto cio' che cresce, presto lascia morire anche il profondo rispetto per gli uomini. Per questo motivo l'influsso della natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi, era un importante elemento della loro educazione. Orso In Piedi

Oh Grande Spirito, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare, e la Saggezza di capirne la differenza.
(Preghiera Cherokee)

"Oh Grande Spirito, la cui voce sento nei venti ed il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami! Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli. Sono piccolo e debole, ho bisogno della tua forza e della tua saggezza. Lasciami camminare tra le cose belle, e fa che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro. Fa che le mie mani rispettino tutto ciò che hai creato, e le mie orecchie siano acute nell'udire la tua voce. Fammi saggio, così che io conosca le cose che hai insegnato al mio popolo, le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia. Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso! Fa' che io sia sempre pronto a venire a te, con mani pulite e occhi dritti, così che quando la mia vita svanirà come luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna". (Preghiera del capo indiano Yellow Hark)

O Grande Spirito, permettimi di imparare la lezione, che hai celato in ogni foglia e in ogni sasso: Io voglio essere forte, non per primeggiare sul mio fratello, bensì per combattere il mio più grande nemico: me stesso. Fa' che io sia sempre pronto a venire a Te con mani nette e sguardo leale. Affinchè, quando la vita declinerà al calar del tramonto, il mio spirito possa presentarsi a Te senza onta.
Preghiera Cheyenne

Oh Grande Spirito, la cui voce ascolto nel vento, il cui respiro dà vita a tutte le cose. Ascoltami; io ho bisogno della tua forza e della tua saggezza, lasciami camminare nella bellezza, e fa che i miei occhi sempre guardino il rosso e purpureo tramonto. Fa che le mie mani rispettino la natura in ogni sua forma e che le mie orecchie rapidamente ascoltino la tua voce. Fa che sia saggio e che possa capire le cose che hai pensato per il mio popolo. Aiutami a rimanere calmo e forte di fronte a tutti quelli che verranno contro di me. Lasciami imparare le lezioni che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni roccia. Aiutami a trovare azioni e pensieri puri per poter aiutare gli altri. Aiutami a trovare la compassione senza la opprimente contemplazione di me stesso. Io cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello, ma per combattere il mio più grande nemico: Me stesso. Fammi sempre essere pronto a venire da te con mani pulite e sguardo alto. Così quando la vita appassisce, come appassisce il tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna".
Preghiera per il Grande Spirito Tatanka Mani (Bisonte che Cammina) (1871 - 1967)

Lungo il cammino delle vostra vita fate in modo di non privare gli altri della felicità. Evitate di dare dispiaceri ai vostri simili ma, al contrario, vedete di procurare loro gioia ogni volta che potete!
Proverbio Sioux

Non perseguitare e non deridere mai un tuo simile per la sua Religione. Rispetta invece ciò in cui lui crede, se vuoi che lui, in cambio, rispetti te.
Tecumseh

Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa. Noi e la terra dovremmo essere compagni con uguali diritti. quello che rendiamo alla terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo così difficile come il rispetto. La ricerca di petrolio, carbone, e di uranio ha già recato grossi danni alla terra, ma questi danni possono essere ancora riparati, se lo vogliamo. Con l'estrazione delle ricchezze dal sottosuolo, le piante vengono abbattute. sarebbe cosa giusta e ragionevole offrire alla terra semi e germogli, e con questo sostituire di nuovo quello che abbiamo distrutto. Dobbiamo imparare una cosa: non possiamo sempre prendere, senza dare di persona. E dobbiamo dare a nostra madre, la Terra, sempre, tanto quanto le abbiamo tolto. Jimmie C. Begay, indiano Navajo, collaboratore della rivista "Akwesasne Notes"

Lascia che la vita che ti gira intorno, ti attraversi l'anima.
Saggezza indiana

Nascere uomo su questa terra è un incarico sacro. Abbiamo una responsabilità sacra, dovuta a questo dono eccezionale che ci è stato fatto, ben al di sopra del dono meraviglioso che è la vita delle piante, dei pesci, dei boschi, degli uccelli e di tutte le creature che vivono sulla terra. Noi siamo in grado di prenderci cura di loro. Shenandoah Onondaga

Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l'anima materialmente possiede. E' il suo involucro. L'anima prosegue la sua vita.
(Susie Billie, 102 anni, Seminole)

Tutti gli uomini sono stati creati dallo stesso Grande Spirito. Essi sono tutti fratelli.
Capo Giuseppe

.. Fino a quando il bisonte vivrà, questa terra apparterrà ai Sioux...
(Secondo trattato di Fort Laramie, 1868)

Sono venuto al mondo con la pelle color bronzo. Molti miei amici sono nati con la pelle gialla, nera o bianca. Ci sono fiori dai colori diversi ed ognuno di essi é bello. Io spero che i miei figli vivano in un mondo in cui tutti gli uomini, di ogni colore, vadano d'accordo e lavorino insieme, senza che la maggioranza cerchi di uniformare gli altri al proprio volere.
Tatanga Mani

Nessuna persona bianca sarà autorizzata a insediarsi o a occupare una parte qualsiasi del territorio, o passare attraverso lo stesso, senza il consenso degli indiani.
(Trattato del 1868)

Dove sono oggi i Pequot? Dove sono i Narragansett, i Mohicani, i Pokanoket e molte altre tribù del nostro popolo, un tempo potenti? Essi sono scomparsi a causa della cupidigia e dell'oppressione dell'Uomo Bianco, come neve al sole d'estate.
(Tecumseh degli Shawnees)

Tutte le cose del mondo si dividono in due. La nostra mente è duplice, buona e cattiva. Con i nostri due occhi vediamo due tipi di cose, cose che sono belle e cose che sono orrende. La mano destra ci serve per colpire e fare il male mentre la sinistra, vicina al cuore, è colma di dolcezza. un piede può condurre sul sentiero del male, l'altro condurci su quello del bene. Così è per tutte le cose, esse si dividono in due.

Io sono un uomo pacifico. Il mio popolo è come un albero. Durante la nostra primavera e la nostra estate eravamo forti e fieri, poi arrivò l'uomo bianco e per noi fu l'autunno. Ci chiusero nelle riserve e giunse il nostro inverno. Ma le nostre radici sono forti, spuntano nuove foglie che si aggrappano alla loro nuova libertà.Come ho detto, sono un uomo pacifico, ma antichi canti di guerra escono dal mio cuore.
Joseph Bl

Io nacqui nella prateria dove il vento soffiava liberamente e dove non c'era nulla a bloccare la luce del sole. Io nacqui dove non c'erano recinti e dove ogni cosa respirava liberamente. Io voglio morire là, e non dentro questi muri.
(Dieci Orsi, Comanche Yamparika)

Dio creò questo paese e ci collocò gli indiani. Creò questo fiume, i pesci in questo fiume e i cervi su queste montagne. Gli indiani si moltiplicarono e divennero un popolo. Questo è nostro di diritto come lo era un tempo remoto a cui risale la memoria dei miei bisnonni. Questo cibo ci permetteva di vivere. Mia madre raccoglieva bacche; mio padre pescava e cacciava. Fino a quando vivrò, non cambierò opinione. Il mio sangue, la mia forza, viene dai pesci, dalle radici e dalle bacche, sono l'essenza della mia vita. Io non venni portato qui da un paese straniero, non arrivai qui. E' il creatore che mi ci mise.
(Meninock, Yokima)
Molte leggende indiane sono state trasformate per attirare la gente nell'acquisto di oggetti che richiamano la cultura indiana..ma non lasciatevi ingannare..le loro leggende nascondono più di semplici parole...
Leggende:

La leggenda narra che una donna bellissima vestita di pelle di daino bianca
fu mandata sulla terra per parlare al Popolo Sioux.
I Sioux vivevano nel bene contro il male, nell'armonia contro la discordia
e perciò erano degni di ricevere la pipa che ella custodiva per l'umanità.
Essa era il simbolo della pace tra gli uomini.
Fumare la pipa significava comunicare con il Grande Spirito

La leggenda narra.. che la piuma di una giovane aquila cadde accanto ad una donna.. ed ella contemplandola imparò il segreto del volo.

"Nuvola Fresca", una piccola indiana del popolo Cheyenne, disse un giorno a sua madre
"Ultimo Sospiro della Sera":
<Quando mi abita la notte, succede spesso che un volatile più nero della notte venga a nutrirsi del mio corpo, beccandomi pezzo per pezzo, finchè arrivi tu, senza essere vista, come il vento, per cacciarlo via dalla mia prateria. Io ti sento.. ma non capisco cosa sia tutto questo
Col calore del cuore materno "Ultimo Sospiro della Sera", tentò di riscaldare così i tremori di "Nuvola Fresca".
<Si chiamano sogni... il volatile scuro che sale dal profondo e si gira aguzzo sulla tua superficie, e l’ombra bianca che viene a strapparti dal carnivoro buio>
<Ma io vorrei avere con me soltanto l’ombra buona!> Commentò "Nuvola Fresca".
Allora la madre, certa che fosse ingiusto chiudere la porta dell’orecchio interiore, rinunciando all’interlocutore, pensò alla possibilità di "riconoscere i sogni".
Cosicchè "Ultimo Sospiro della sera" inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte.
Al centro del circolo intrecciato mise un piccolo sasso e intorno ad esso una goccia d’argento. (metafora del tempo lunare), un petto di turchese, a significare desiderio, e un dente di animale forte, simbolo di protezione. Infine, code di animali e piume di uccelli furono legati nell’estremo inferiore della rete
Finito il lavoro, "Ultimo Sospiro della Sera" attaccò l’oggetto sul letto di "Nuvola Fresca", dicendo:
<D’ora in poi, mia dolce bimba, questa rete pescherà per te i sogni: i buoni resteranno dentro, i cattivi andranno via!>
Così fu per Nuvola Fresca, Zampa Veloce, Piuma Azzurra, Occhio di Falco e per tutti i bambini delle stremate generazioni che sopravvissero al feroce sterminio degli indiani.
Benvenuti nella sezione INDIANI
Usi e Costumi

Varie sono le usanze che per secoli sono state tramandate dai popoli indiani..Quì cercherò di riassumere le principali caratteristiche delle usanze indiane..a partire da come vestivano..fino ai vari significati che per loro hanno gli animali..la guerra e tanto altro..



Il copricapo piumato:
è l'immagine che simboleggia questa terra.
copricapo L'indiano d'America è l'uomo che nel tempo, è stato modellato dalla stessa mano che ha creato le montagne, le foreste,le praterie e i fiumi. Questa terra è sua,che si tratti della regione delle foreste,delle praterie,dei pueblos o delle mesas. Un tempo quest'uomo cresceva e viveva liberamente, come i cavalli nelle praterie o come il bufalo. Quest'uomo si accostava alla sua esistenza in modo che portò ad un intenso e totale amore per la natura, ad un rispetto per la vita,ad una profonda fede nel Potere Supremo e in principi quali l'onestà,la verità,la generosità,la fratellanza e la giustizia.


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Il fuoco da campo:
era il centro della vita sociale. Veniva acceso in mezzo allo spiazzo riservato alla danza,e intorno ad esso si radunavano le tribù vestite a festa. I vecchi parlavano del tempo passato e i guerrieri narravano le loro avventure mentre i bambini ascoltavano in religioso silenzio.
Le donne, di solito, sedevano anche loro nello spiazzo, ma dal lato opposto a quello occupato dagli uomini.


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La tribù:
Era il legame più importante per gli indiani. Era guidata da un capo al quale era affidato il compito di organizzare la vita nel villaggio. Della tribù facevano parte indiani appartenenti ad un unico ceppo familiare, che occupavano un territorio, cioè il luogo dove essi vivevano per determinati periodi. villaggio Nessuno di loro si considerava padrone del territorio, perchè per loro la terra andava rispettata in quanto era fonte di ricchezza e di vita per la tribù e perchè in essa era diffusa la potenza del Grande Spirito. Quando la terra non era fertile o la selvaggina scarseggiava, la tribù cercava un altro territorio dove insediare il villaggio. All'interno della tribù tutti dovevano svolgere un compito: gli uomini si ocuupavano della caccia,le donne delle faccende domestiche, i bambini accudivano i cavalli e gli anziani raccontavano ai bambini le storie dei loro antenati.

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L'uomo della medicina:
anche detto stregone,era l'uomo più rispettato della tribù, perche a lui era riservato il compito di attirare la benevolenza degli spiriti e curare i malati.
Doveva interpretare anche i sogni che ogni persona della tribù faceva; tali sogni venivano catturati dagli acchiappasogni, che imprigionavano quelli degli spiriti maligni e lasciavono liberi quelli degli spiriti benigni.
La ruota della medicina rappresenta il cerchio della vita e il suo evolversi.
La croce posta al suo interno, raffigura i quattro venti,le quattro stagioni della natura e della vita dell'uomo e le quattro direzioni.


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Il TOTEM:
o "palo delle insegne", rappresenta le insegne della tribù,della famiglia o del capo della tribù.Le ali laterali, stanno a significare che siamo angeli rivestiti da un corpo.Sul totem sono sempre incisi degli animali che servono ad attirare le qualità positive degli animali rappresentati:
aquila:
la forza divina,perchè è l'animale che vola più in alto ed è quindi vicino al grande spirito. significato = vinci le tue paure.

falco:
è il messaggero,colui che ci avverte. significato = valuta la situazione da più punti.


farfalla:
rappresenta la trasformazione dell'anima,invita a cambiare le cose. significato = mettere in ordine,rinnovarsi.

cavallo:
rappresenta il potere ultraterreno,libertà. significato = ricordo del passato(vite passate),saggezza,amore.

formica:
esempio di animale fortemente dedito alla causa comune. significato = fiducia profonda.

alce:
rappresenta il rispetto per se stessi,la forza e l'orgoglio. significato = farsi coraggio e valutare i risultati.


bisonte:
è l'abbondanza;le invocazioni e le preghiere sono state ascoltate significato = tutto si può avere con l'aiuto del Grande Spirito.

lupo:
rappresenta l'equilibrio fra le necessità personali e quelle della famiglia. Lealtà verso il gruppo. significato = caccia e sintonia con il gruppo.


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Scrittura:
i guerrieri delle praterie, comunicavano con il fumo e potevano trasmettere un esempi di scrittura messaggio a tante miglia di distanza sfidando la velocità con la quale i bianchi trasmettevano le notizie attraverso i "fili parlanti".
Un altro tipo di segnalazione consisteva nell'uso dello specchio,spesso utilizzata nei combattimenti.Indiani di diverse tribù, fra di loro dialogavano a segni.
Chi era abile nell'esprimersi a segni, comunicava anche storie complicate e concetti più complicati.
Il linguaggio a gesti non era altro che una scrittura ideografica tradotta in gesti.
Gli indiani non avevano alfabeto,perciò scrivevano per mezzo di ideogrammi, che a volte erano incisi sul rame, ma anche su corteccia e pelli di animali.


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La caccia:
vivendo in perfetta sintonia con la natura,l'indiano conosceva il verso degli uccelli bisonti e degli animali e li imitava alla perfezione. La caccia non era intesa come un divertimento, ma come necessità di vita, perchè con essa gli indiani si procuravano il cibo e l'abbigliamento per le loro famiglie. "Quando moltitudini di bufali correvano per le praterie, l'indiano non ne uccideva più di quanti gli bastavano per nutrirsi, utilizzandone anche il pelo e le ossa." Capo Orso Resistente.
Da ciò si capisce perchè, a causa dei continui spostamenti delle mandrie di bisonti, l'indiani delle praterie fossero popolazioni nomadi. Soggetti a continui spostamenti, avevano bisogno di montare e smontare continuamente la loro abitazione.
Questa abitazione era il tepee: il cui nome deriva da due parole:
TE = abitare - PEE = usata per Il tepee era fatto di pelli di bisonte conciate e aveva una forma conica verso l'alto. Le pelli erano sistemate su pali e tagliate per creare l'ingresso ma anche per fare uscire il fumo del fuoco che veniva usato all'interno. Queste aperture potevano essere rapidamente chiuse in caso di maltempo. Nel tepee vivevano tutti i membri della stessa famiglia. Lo spazio davanti alla porta doveva rimanere sempre libero. Gli ospiti erano sempre ben accetti, anche perchè onoravano i padroni di casa.
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La pipa sacra:
veniva usata durante le cerimonie perchè era considerato un oggetto sacro. Quando il Consiglio della tribù si riuniva o si riceveva un ospite, il calumet veniva passato fra i presenti che aspiravano una boccata, in segno di pace. Il calumet aveva una lunga cannuccia, dalla quale pendevano quattro nastri, ognuno di un colore diverso e ognuno rappresentante un punto cardinale:
Nero - Ovest : da dove arriva la pioggia.
Rosso - Nord : da dove arriva il vento che purifica.
Bianco - Est : da dove sorge il sole.
Giallo - Sud : da dove arriva la stagione della fioritura(estate), cioè la forza che fa crescere.
Il bocchino era ricoperto di pelle di bisonte e dalla cannuccia pendeva una penna d'aquila, che stava a rappresentare il desiderio di far volare in alto i propri pensieri.

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La pittura del corpo:
fu utilizzata dagli indiani, per difendersi dal freddo,dal vento, dalle scottature e dalle punture di insetti. Usavano di solito, colori forti ottenuti dalla miscela fra grasso animale e alcune sostanze coloranti:
Rosso scuro : speciale argilla con ossido di ferro
Verde : decotto di varie piante
Nero : carbone ottenuto con legna, o ossa di animali e fiele di bisonte
Bianco : gesso


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La guerra:
non era vista dagli indiani come un mezzo tramite il quale si potesse conquistare un territorio, perchè la terra era di tutti e non poteva essere nè comprata nè conquistata. Era soprattutto un modo per dimostrare il proprio coraggio e di sfidare la morte. Non si affrontavano mai per dichiarare la guerra, ma bastava che un indiano compisse un'incursione in un altro accampamento, per scatenare la risposta della tribù offesa. Gli scontri seguivano, di solito, un codice d'onore; venivano uccisi gli uomini, ma le donne e i bambini venivano salvaguardati e i tepee non venivano mai distrutti. I metodi di combattimento consistevano nel seguire le piste, riconoscere il nemico dalle tracce che lasciava, da quanto tempo fosse passato e dove poteva essere incontrato. Era molto più qualificante affrontare tutto ciò che uccidere il nemico, al punto che era considerato più valoroso guerrieri colui che arrivava al centro di un villaggio per rubare il cavallo di un famoso guerriero. La tattica preferita era la sorpresa, perchè con essa si poteva compensare anche l'inferiorità numerica. I guerrieri che dovevano attaccare, si preparavano danzando e pregando e, di solito prima dell'alba,attaccavano cogliendo così il nemico di sorpresa. Al termine dello scontro, gli indiani raccoglievano i corpi dei compagni per renderli onore e celebrare il funerale. Portare a casa lo scalpo del nemico, era considerata una notevole proca di coraggio. Lo scalpo, consisteva in un incisione intorno alla testa del nemico, poi con un colpo secco si strappava il cuoio capelluto. Il guerriero che toglieva lo scalpo ad un nemico ancora vivo, acquisiva un grande onore, mentre lo "scalpato" se rimaneva vivo, veniva deriso. Ma lo scalpo oltre a simboleggiare la vittoria, rappresentava la vita; gli indiani credevano infatti che lo spirito umano si trovasse nei capelli e colui che toglieva lo scalpo s'impossessasse dello spirito del nemico. Anche per questo era considerato un gesto di grande valore aiutare un compagno ferito.Prima di inziare i combattimenti, il Capo spalmava sul viso dei suoi uomini un pugno di terra,invocando il Grande Spirito, mentre ogni guerriero disegnava particolari che considerava portafortuna con un pezzo di carbone.Questi disegni dovevano attirare i favori degli spiriti e rendere più cattiva l'immagine del guerriero. Se durante il combattimento, si catturavano dei prigionieri,questi ultimi venivano portati al villaggio. Una volta arrivati, la loro sorte era decisa dal Gran Consiglio. Spesso, se si trattava di donne e bambini, venivano adottati dalla tribù e diventavano come loro.
Il guerriero indiano: era un abile combattente e fisicamente preparato. Il giovane guerriero, doveva affrontare le fatiche senza lamentarsi. Doveva essere atleta e pronto a privarsi di qualunque cosa. Doveva essere in grado di marciare senza cibo e acqua per due o tre giorni, o di correre per un giorno e una notte senza mai fermarsi. Doveva essere in grado di attraversare un territorio privo si sentieri, senza perdere la strada nè di giorno nè di notte.
Gli indiani usavano diverse armi nei combattimenti; armi che hanno subito alcuni variazioni dopo l'arrivo dei bianchi. Il tomahawk era una piccola scure che i guerrieri portavano appesa alla cintura, tenendola sempre pronta per la battaglia. Questa arma era il simbolo della guerra e ogni tribù ne possedeva una sacra, che veniva sotterata nei periodi di pace e dissotterrata quando la tribù entrava in guerra. La lancia era un'altra arma molto diffusa, e non era altro che un'asta di legno alla cui estremità c'era una punta di pietra scheggiata,oppure dopo l'arrivo dell'uomo bianco, di ferro. All'attaccatura della punta si legavano gli scalpi dei nemici uccisi. Anche l'arco e le frecce erano molto usati, anche se non procuravano molto onore perchè permettevano di uccidere il nemico da lontano. Tuttavia si resero necessari per combattere l'uomo bianco che poteva disporre del fucile. Esistevano due tipi di frecce: un tipo da caccia e un tipo da guerra. Le prime potevano essere recuperate e riutilizzate, mentre le seconde avevano la punta fornita da tanti piccoli uncini e fissata in modo che si staccasse facilmente,così quando il nemico cercava di estrarre la freccia, la punta rimaneva dentro la ferita ampliando il taglio oppure creando infezioni. Lo scudo veniva costruito prendendo la pelle del collo del bisonte e avvicinandola al fuoco, che scaldandola la rendeva ancora più dura.


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